Percorso

Sono appena arrivato in Italia: cosa fare nei primi giorni, in ordine, 2026

Verificato il 8 settembre 2026Fonte: D.lgs. 286/1998, Testo unico sull'immigrazione, art. 5 (Normattiva)Gratis, senza registrazione

Sei appena arrivato in Italia? Prima controlla le regole del tuo ingresso. La dichiarazione di presenza e il permesso di soggiorno hanno usi diversi. Segui i passi adatti al tuo caso. Poi prepara codice fiscale, residenza e accesso alla sanità. Lo SPID ti aiuta a usare i servizi online. Trovi guide e tool per orientarti.
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Preferisci una lista da spuntare, con le scadenze calcolate dalla tua data di arrivo? Usa la checklist per chi è appena arrivato.

  1. Dichiara la presenzaEntro 8 giorni dall'ingressoIn Questura, se non hai il timbro di frontiera. Non si fa online.
  2. Chiedi il permesso di soggiornoEntro 8 giorni dall'ingressoKit alle Poste, Modello 1. Da 116,46 a 176,46 euro. Conserva la ricevuta.
  3. Prendi il codice fiscaleSubito dopoAllo Sportello Unico Immigrazione, in Questura o all'Agenzia delle Entrate. Gratis.
  4. Iscriviti all'anagrafe del ComuneAppena hai un alloggioLa residenza. Poi passa la polizia municipale a controllare l'alloggio.
  5. Iscriviti al Servizio sanitario nazionaleCon permesso o ricevutaAll'ASL: tessera sanitaria e medico di base. Gratis per chi lavora.
  6. Attiva SPID o la CIECon il codice fiscale in manoServe per quasi tutti i servizi pubblici online, compreso il portale per la cittadinanza.
I sei passi dei primi giorni in Italia, nell'ordine in cui conviene farli. Ogni passo serve per il successivo.

Passo 1: dichiara la presenza entro 8 giorni

Chi entra in Italia da un Paese fuori dall'UE deve dichiarare la presenza entro 8 giorni. Se sei entrato da un Paese fuori dall'area Schengen, il timbro sul passaporto vale come dichiarazione. Se sei entrato da un Paese Schengen senza timbro, devi andare in Questura. In albergo vale la comunicazione dell'albergatore.

La dichiarazione non si fa online. Conserva la ricevuta: serve anche per il codice fiscale. Senza dichiarazione, quando era dovuta, rischi l'espulsione (legge 68/2007). Non risulta una multa per la dichiarazione di presenza: la multa da 160 a 1.100 euro è per chi ti ospita e non lo comunica. Leggi la guida alla dichiarazione di presenza.

Passo 2: chiedi il permesso di soggiorno entro 8 giorni

Il permesso di soggiorno si chiede entro 8 giorni dall'ingresso con il kit gratuito allo Sportello Amico delle Poste, usando il Modello 1 per la prima richiesta. Costa da 116,46 a 176,46 euro secondo la durata. Poi la Questura ti convoca per le impronte digitali e le foto.

Cosa ti serve

  • Passaporto con il visto
  • Dichiarazione di presenza o timbro di frontiera
  • Marca da bollo da 16 euro
  • 4 foto tessera
  • Kit delle Poste, Modello 1
Costi della prima richiesta (kit postale, 2026)
Durata del permessoContributoTotale
Da 3 mesi a 1 anno40 euro116,46 euro
Da 1 a 2 anni50 euro126,46 euro
UE per soggiornanti di lungo periodo100 euro176,46 euro

Il totale comprende 30,46 euro per la smart card, 30 euro di servizio postale e 16 euro di marca da bollo. La ricevuta delle Poste ti permette di lavorare e di usare i servizi pubblici e sanitari mentre aspetti, ma non di uscire dall'Italia.

Kit, moduli, ricevuta e tempi veri sono spiegati nella guida alla prima richiesta del permesso.

Passo 3: prendi il codice fiscale

Il codice fiscale è il numero che ti identifica con lo Stato: serve per lavorare, per il medico, per la banca e per ogni modulo. Lo rilasciano gratis lo Sportello Unico Immigrazione o la Questura quando chiedi il permesso, oppure l'Agenzia delle Entrate con il passaporto e la dichiarazione di presenza.

Il codice fiscale non scade. Con il permesso di soggiorno arriva anche la tessera sanitaria, che riporta lo stesso codice.

Passo 4: iscriviti all'anagrafe del Comune

La residenza è l'iscrizione all'anagrafe del Comune dove abiti. Si chiede all'ufficio anagrafe con il permesso di soggiorno o la ricevuta, il passaporto e il codice fiscale. Dopo la richiesta la polizia municipale passa a casa per controllare che abiti lì e che l'alloggio sia idoneo.

Dalla data di iscrizione all'anagrafe parte il conteggio degli anni di residenza legale, quello che conta per la cittadinanza: puoi verificarlo con il calcolatore della data per la cittadinanza.

Passo 5: iscriviti al Servizio sanitario nazionale

L'iscrizione al Servizio sanitario nazionale (SSN) è gratuita e obbligatoria per chi lavora, per i familiari ricongiunti, per i minori e per chi chiede protezione internazionale. Si fa all'ASL di residenza con permesso o ricevuta, codice fiscale e autocertificazione della residenza. Ricevi la tessera sanitaria e scegli il medico di base.

Chi non rientra nei casi obbligatori, come studenti, persone alla pari o chi vive di rendita, può iscriversi pagando un contributo annuale: 700 euro per gli studenti, 1.200 euro per le persone alla pari, minimo 2.000 euro per gli altri. Vale per l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, anche se paghi a metà anno. Chi paga e chi no lo spiega la guida all'iscrizione al Servizio sanitario.

Passo 6: attiva SPID o la CIE

SPID è l'identità digitale per i servizi pubblici online: INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, portale ALI per la cittadinanza. Si attiva con un gestore accreditato, gratis con il riconoscimento tramite carta d'identità elettronica o di persona. Serve un documento italiano valido, il permesso di soggiorno e il codice fiscale.

Dal 2026 Poste chiede 6 euro l'anno dal secondo anno; altri gestori restano gratuiti. In alternativa a SPID puoi usare la carta d'identità elettronica (CIE) con l'app CieID. I gestori accreditati da AgID sono 12. Quali sono gratis e cosa serve se sei straniero lo trovi nella guida per attivare SPID.

E poi?

Con questi sei passi hai la base. Dopo puoi aprire un conto corrente, convertire la patente estera, iscrivere i figli a scuola e attivare una PEC. Per la cittadinanza, quando arriverà il momento, verifica i requisiti e prepara i documenti.

Chiedi il rinnovo almeno 90 giorni prima della scadenza. tracker delle scadenze · guida sui documenti persi

Errori da evitare

  • Non fare la dichiarazione di presenza perché sembra inutile.

    Quando è dovuta è obbligatoria: la legge 68/2007 prevede l'espulsione. Se hai il timbro di frontiera sei a posto.

  • Usare il Modello 2 per la prima richiesta.

    Il Modello 1 è per la prima istanza, il Modello 2 per il rinnovo.

  • Perdere la ricevuta delle Poste.

    È il tuo documento finché non arriva il permesso: vale per lavorare e per i servizi. Fotografala e conservala.

  • Non fare la denuncia quando perdi un documento.

    Senza denuncia non ti danno il duplicato. Molte segnalazioni si fanno online sul sito della Polizia.

  • Presentare la richiesta oltre gli 8 giorni.

    Vai alle Poste subito dopo la dichiarazione di presenza, anche se ti manca qualche foto: il kit si compila con calma, ma la data di consegna conta.

  • Uscire dall'Italia con la sola ricevuta.

    Con la ricevuta non puoi viaggiare fuori dall'Italia. Aspetta il permesso.

Posso guidare in Italia con la mia patente?

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Domande frequenti

Quanto costa il permesso di soggiorno la prima volta?
Da 116,46 euro a 176,46 euro secondo la durata: 30,46 euro per la smart card, 30 euro di servizio postale, 16 euro di marca da bollo, più il contributo di 40 euro fino a 1 anno, 50 euro da 1 a 2 anni, 100 euro per il permesso UE di lungo periodo.
Sono cittadino di un Paese dell'Unione Europea: devo fare questi passi?
No, non servono dichiarazione di presenza né permesso di soggiorno. Se resti più di 3 mesi devi iscriverti all'anagrafe del Comune, dimostrando un lavoro oppure risorse sufficienti e un'assicurazione sanitaria. Dopo 5 anni puoi chiedere l'attestato di soggiorno permanente.
Con la ricevuta delle Poste posso lavorare?
Sì. La ricevuta della richiesta di permesso vale per lavorare e per i servizi pubblici e sanitari. Non vale per viaggiare fuori dall'Italia: rischi di non poter rientrare.
Cosa succede se non faccio la dichiarazione di presenza?
Rischi l'espulsione: è la sanzione della legge 68/2007. Non risulta una multa per la dichiarazione di presenza; la multa da 160 a 1.100 euro riguarda chi ti ospita e non lo comunica. Se sei entrato da un Paese fuori Schengen, il timbro sul passaporto vale come dichiarazione; se dormi in albergo, vale la comunicazione dell'albergatore.
Posso fare la dichiarazione di presenza online?
No. Va fatta di persona in Questura entro 8 giorni dall'ingresso e va conservata: serve anche per il codice fiscale.
Quale SPID conviene a chi è appena arrivato?
Un gestore gratuito con riconoscimento tramite CIE o di persona. Poste chiede 6 euro l'anno dal secondo anno, altri gestori sono gratuiti. Servono un documento italiano valido, il permesso di soggiorno e il codice fiscale: i documenti accettati cambiano da gestore a gestore.

Fonti

Verificato il 8 settembre 2026Hai trovato un errore? Segnalalo

Aggiornato il 12 settembre 2026