ImmigrazioneGuida

Permesso di soggiorno, prima richiesta: come si fa, quanto costa, quanto aspetti

Verificato il 9 settembre 2026Fonte: D.Lgs. 286/1998 (Testo unico immigrazione), art. 5: termine di 8 giorni, ricevuta, comma 9-bisGratis, senza registrazione

Per vivere in Italia con un visto per lavoro, famiglia o studio devi chiedere il permesso di soggiorno. Il termine è di 8 giorni lavorativi. Molte domande passano dal kit postale. Un permesso di un anno costa 116,46 euro. Conserva la ricevuta. Non usarla per viaggiare in altri Paesi Schengen.
Entro quando
8 giorni lavorativi
dall'ingresso in Italia
Costo per 1 anno
116,46 euro
126,46 per 2 anni
Dove
Poste, Sportello Amico
questura per asilo, cure, minori
Tempi per legge
90 giorni
30 per il permesso unico lavoro
In questa pagina

Molti la cercano come "primo permesso di soggiorno", "kit postale", "busta gialla" o "cedolino". È la stessa cosa. Qui trovi cosa dice la legge e come funziona davvero.

In breve

  • Hai 8 giorni lavorativi dall'ingresso per chiedere il permesso.
  • Si fa alle Poste con il kit, allo Sportello Amico. Il kit è gratis.
  • Costa 116,46 euro per un anno, 126,46 euro per due anni.
  • La ricevuta delle Poste vale come permesso: lavori, vai all'ASL, ti iscrivi in Comune.
  • Con la ricevuta non viaggi in Europa. Solo nel tuo Paese, con volo diretto.
  • La legge dice 90 giorni. Nella realtà aspetti mesi.

Cosa ti serve

  • Passaporto con il visto
  • 4 foto tessera 35 x 45 mm, sfondo chiaro
  • Fotocopia del passaporto, tutte le pagine con timbri
  • Marca da bollo da 16 euro
  • Fotocopia dei documenti del tuo tipo di permesso
  • 30,46 euro più il contributo, da pagare alle Poste
  • 30 euro per il servizio postale

Chi deve chiedere il permesso e entro quando?

Deve chiedere il permesso di soggiorno chi entra in Italia con un visto per più di 90 giorni: lavoro, famiglia, studio, attesa occupazione. Il termine è 8 giorni lavorativi dall'ingresso. I cittadini dell'Unione Europea non lo chiedono. Chi resta meno di 90 giorni fa solo la dichiarazione di presenza, se serve.

Gli 8 giorni si contano dal giorno in cui entri in Italia. Il timbro sul passaporto, o dal 2026 la registrazione elettronica alla frontiera, fissa la data. Conta il giorno in cui consegni il kit alle Poste, non il giorno dell'appuntamento in .

Chiedi il rinnovo almeno 90 giorni prima della scadenza. dichiarazione di presenza

Vado alle Poste o in questura?

Per lavoro, lavoro autonomo, famiglia, studio, attesa occupazione e lungo periodo vai alle Poste con il kit. Per asilo, cure mediche, minori e casi speciali vai direttamente in questura. Se hai un nulla osta per lavoro o famiglia, prima passi dallo Sportello Unico Immigrazione in prefettura.

Dove si chiede il primo permesso, per motivo
Motivo del permessoDove vaiCosa serve prima
Lavoro subordinatoSportello Unico, poi PosteNulla osta e contratto di soggiorno
Ricongiungimento familiareSportello Unico, poi PosteNulla osta per il familiare
Lavoro autonomoPosteVisto e documenti dell'attività
StudioPosteIscrizione al corso
Attesa occupazionePosteIscrizione al centro per l'impiego
Asilo, protezione internazionaleQuesturaNessun kit
Cure medicheQuesturaNessun kit
Minori, casi specialiQuesturaNessun kit

Lo ti convoca dopo l'ingresso: firmi il contratto di soggiorno e ricevi il . Poi vai alle Poste con il kit.

Cos'è il kit postale e come si compila?

Il kit postale è una busta gialla gratuita che prendi allo Sportello Amico delle Poste. Contiene il Modulo 1 con i tuoi dati e il tipo di richiesta, il Modulo 2 per lavoro e reddito, e il bollettino per pagare. Lo compili in stampatello, alleghi le fotocopie e lo consegni allo stesso sportello.

Dentro il trovi:

  • Modulo 1: dati anagrafici, tipo di richiesta (metti la crocetta su "rilascio"), dati del visto nella sezione 5, indirizzo in Italia. La da 16 euro si incolla nel riquadro apposito.
  • Modulo 2: solo per i permessi legati al lavoro. Dati del datore di lavoro e del reddito.
  • Bollettino: precompilato per 30,46 euro più il contributo. Un solo bollettino per persona.
  • Fotocopie: passaporto in formato A4 e tutti i documenti del tuo tipo di permesso.
  • Foto: 4 foto tessera 35 x 45 mm, sfondo chiaro. Le porti alle impronte, non nel kit.

Non serve pagare nessuno per compilare il kit. I e molti Comuni lo fanno gratis. Se qualcuno ti chiede soldi per "sbloccare" il permesso, è una truffa.

Quali documenti servono per il mio tipo di permesso?

Per tutti servono passaporto, fotocopia del passaporto, marca da bollo e 4 foto. Poi ogni motivo ha i suoi documenti: per lavoro il contratto di soggiorno, per famiglia il nulla osta, per studio l'iscrizione al corso e l'assicurazione sanitaria, per attesa occupazione l'iscrizione al centro per l'impiego.

Documenti da allegare al kit, per tipo di permesso (2026)
Tipo di permessoDocumenti oltre a passaporto, bollo e foto
Lavoro subordinatoContratto di soggiorno firmato allo Sportello Unico, prova dell'alloggio
Lavoro autonomoPartita IVA o iscrizione alla Camera di commercio, prova del reddito, prova dell'alloggio
Famiglia, ricongiungimentoNulla osta dello Sportello Unico, documenti di parentela tradotti, reddito e idoneità dell'alloggio
StudioIscrizione al corso, prova dei mezzi di sostentamento, assicurazione sanitaria
Attesa occupazioneIscrizione al centro per l'impiego
ProtezioneNessun kit: si va in questura

Il è il permesso scritto della prefettura. Lo Sportello Unico te lo consegna quando ti convoca. Le fotocopie devono essere in formato A4, una per pagina.

Quanto costa?

Il primo permesso costa 116,46 euro per una durata fino a 1 anno, 126,46 euro fino a 2 anni, 176,46 euro per il permesso UE di lungo periodo. Il totale comprende 30,46 euro per la tessera, 30 euro di servizio postale, 16 euro di marca da bollo e il contributo di 40, 50 o 100 euro.

Costi della prima richiesta con il kit postale (2026)
VoceFino a 1 annoDa 1 a 2 anniLungo periodo
Tessera elettronica30,46 euro30,46 euro30,46 euro
Servizio postale30 euro30 euro30 euro
Marca da bollo16 euro16 euro16 euro
Contributo40 euro50 euro100 euro
Totale116,46 euro126,46 euro176,46 euro

Non pagano il contributo: i minori di 18 anni, i minori ricongiunti, chi entra per cure mediche e chi lo accompagna, chi chiede asilo o ha una protezione, chi chiede un duplicato, un aggiornamento o una conversione. Pagano comunque tessera, posta e bollo.

Esempio: Ion arriva con un contratto a tempo indeterminato e chiede un permesso di 2 anni. Paga 30,46 euro di tessera, 50 euro di contributo, 30 euro alle Poste e 16 euro di bollo. Totale 126,46 euro.

Cosa succede dopo aver consegnato il kit?

Le Poste ti danno la ricevuta con un codice utente e una password per il portale. Poi ricevi un SMS con l'appuntamento in questura per impronte e foto. Dopo le impronte la tessera viene stampata dal Poligrafico dello Stato. Controlli lo stato online e, quando è verde, ritiri il permesso in questura.

  1. Ricevuta delle Poste
  2. SMS per le impronte
  3. Impronte e foto in questura
  4. Stato della pratica
  5. Ritiro

Se non arriva l'SMS, non aspettare: controlla lo stato sul portale. Alcune questure pubblicano gli appuntamenti sul sito invece di mandare l'SMS.

Cosa posso fare con la ricevuta?

Con la ricevuta puoi lavorare, iscriverti al Servizio sanitario nazionale, chiedere il codice fiscale e, in molti Comuni, la residenza. Vale come permesso fino alla data stampata sopra, al massimo 9 mesi. Per il conto in banca dipende dalla banca: chiedi prima quali documenti accettano.

La è un documento vero. Nessun ufficio pubblico può rifiutarla e chiederti il permesso definitivo. Se succede, chiedi la risposta per iscritto e rivolgiti a un patronato.

Cosa puoi fare con la sola ricevuta (2026)
CosaCon la ricevutaNota
LavorareSìArt. 5 comma 9-bis del Testo unico: lavoro subordinato, autonomo, famiglia
Iscriverti all'ASLSìTessera sanitaria e medico di base
Codice fiscaleSìSe non lo hai già dallo Sportello Unico
Residenza in ComuneIn molti Comuni sìChiedi all'anagrafe: la prassi cambia
Conto correnteDipende dalla bancaChiedi prima quali documenti accettano
Viaggiare in SchengenNoSolo il tuo Paese, con volo diretto

Posso viaggiare con la ricevuta?

Con la ricevuta puoi andare solo nel tuo Paese di origine e tornare in Italia con un volo diretto. Niente scali in altri Paesi Schengen, niente vacanze in Europa. Porta passaporto, visto e ricevuta. Se atterri a Vienna o a Parigi rischi di restare bloccato alla frontiera.

Questa regola sta in tre circolari del Ministero dell'Interno (2006, 2007 e 2009). All'estero i controlli non conoscono la ricevuta italiana: per loro sei una persona senza permesso. Se devi viaggiare, aspetta la tessera.

Miti da smontare

  • Falso «Con la ricevuta non puoi lavorare.»

    Vero Falso. La legge dice che la ricevuta vale come permesso per lavoro e famiglia. Il datore di lavoro può assumerti.

  • Falso «Con la ricevuta puoi girare l'Europa.»

    Vero Falso. Solo il tuo Paese, con volo diretto, senza scali Schengen. Alla frontiera francese o austriaca la ricevuta non vale nulla.

  • Falso «Il permesso arriva in 20 giorni.»

    Vero Raro. Dopo le impronte passano 45-90 giorni. Nelle grandi città anche di più.

  • Falso «Il cedolino non è un documento valido.»

    Vero Falso. Vale come il permesso. Un ufficio che lo rifiuta sbaglia.

Quanto tempo ci vuole davvero?

La legge dice 90 giorni dalla domanda, 30 per il permesso unico lavoro dal 22 maggio 2026. Il termine non è perentorio: nessuno lo rispetta. Nella realtà dopo le impronte passano 45-90 giorni. A Roma, Milano e Firenze da 1 a 4 mesi, con appuntamenti per le impronte anche molto lontani.

Tempi della prima richiesta: cosa dice la legge e come funziona davvero
FaseCosa dice la leggeCome funziona davvero
Dalla domanda alle impronteNessun termineDa poche settimane a diversi mesi, secondo la questura
Dalla domanda al permesso90 giorni; 30 per il permesso unico lavoro45-90 giorni dopo le impronte; a Roma, Milano e Firenze 1-4 mesi
Validità della ricevutaFino a 9 mesi, con la data stampata sopraSe scade prima del permesso, torna in questura

Firenze è il caso limite: nel 2025 ventuno associazioni, tra cui ASGI, CGIL Firenze, Oxfam Italia e COSPE, hanno denunciato al questore appuntamenti fissati con più di 2 anni di attesa, più almeno 3 mesi dalle impronte alla consegna. Nelle altre città non abbiamo dati verificati: chiedi al patronato della tua zona.

Esempio: Ion arriva da Chisinau il 2 settembre 2026 con un visto per lavoro. Va alle Poste il 9 settembre. Riceve l'SMS per le impronte il 3 novembre. Ritira il permesso a gennaio 2027. Nel frattempo lavora con la ricevuta.

Yasmin arriva per ricongiungimento con il marito. Prima passa dallo Sportello Unico, che le consegna il codice fiscale, poi va alle Poste con il nulla osta. La sua pratica segue la stessa strada.

Come controllo lo stato della pratica?

Sul portale della Polizia di Stato, alla pagina "stranieri", con il numero della raccomandata (12 caratteri) o il numero della pratica (10 caratteri). Giallo vuol dire in lavorazione, verde pronto per il ritiro, rosso pratica non trovata. Con codice utente e password della ricevuta entri anche su portaleimmigrazione.it.

Se il portale dice rosso per settimane, il numero può essere sbagliato o la pratica non ancora inserita. Riprova con l'altro numero. Se resta rosso dopo 2 mesi, chiedi in questura o a un patronato.

Cos'è l'accordo di integrazione?

L'accordo di integrazione è un impegno che firmi in prefettura o in questura se hai più di 16 anni e chiedi un primo permesso di almeno 1 anno. Ricevi 16 crediti alla firma e devi arrivare a 30 in 2 anni: italiano livello A2, educazione civica, scuola per i figli. Con 0 crediti il permesso non si rinnova.

I crediti si guadagnano con corsi di italiano, corsi di educazione civica, titoli di studio, attività di volontariato. Se dopo 2 anni hai tra 1 e 29 crediti, hai 1 anno in più. Non firmano l'accordo le persone con gravi malattie o disabilità, i minori non accompagnati, le vittime di tratta e gli studenti universitari. Controlli i tuoi crediti sul portale dell'accordo di integrazione.

Quali errori fanno perdere tempo?

Gli errori più frequenti sono il tipo di richiesta sbagliato nel Modulo 1, il bollettino con un importo diverso, le foto non conformi, il kit consegnato dopo gli 8 giorni e le fotocopie mancanti. Ogni errore fa ripartire la pratica e sposta le impronte di settimane.

Errori da evitare

  • Mettere la crocetta su rinnovo invece di rilascio.

    Per il primo permesso è sempre rilascio. Controlla il Modulo 1 prima di consegnarlo.

  • Pagare un importo diverso da quello del bollettino.

    30,46 euro più 40, 50 o 100 euro di contributo. Chiedi allo sportello se non sei sicuro della durata.

  • Consegnare foto vecchie o con lo sfondo scuro.

    4 foto recenti, 35 x 45 mm, sfondo chiaro, viso scoperto.

  • Aspettare di avere tutti i documenti per andare alle Poste.

    Consegna entro gli 8 giorni. I documenti mancanti li porti alle impronte.

  • Pagare qualcuno per compilare il kit.

    I patronati lo fanno gratis. Nessuno può velocizzare la questura.

  • Cambiare numero di telefono senza avvisare.

    L'SMS per le impronte arriva sul numero del kit. Se cambi, comunica il nuovo numero in questura.

Chiedi il rinnovo almeno 90 giorni prima della scadenza. tracker delle scadenze · checklist per chi è appena arrivato · guida sui documenti persi

Domande frequenti

Posso lavorare con la ricevuta?
Sì. Per lavoro subordinato, autonomo e famiglia la ricevuta vale come il permesso fino a un eventuale rifiuto (art. 5 comma 9-bis del Testo unico).
Posso viaggiare con la ricevuta?
Solo verso il tuo Paese di origine, con volo diretto e senza scali in altri Paesi Schengen. Porta ricevuta, passaporto e visto.
Quanto ci vuole per le impronte e per il permesso?
La legge dice 90 giorni, 30 per il permesso unico lavoro. Nella realtà dopo le impronte passano 45-90 giorni, nelle grandi città anche mesi.
Cos'è il cedolino?
È il vecchio nome della ricevuta della domanda. Dimostra che sei in regola mentre aspetti il permesso.
Dove trovo lo Sportello Amico?
Negli uffici postali principali di ogni città. Sul sito delle Poste c'è la ricerca per Comune. Anche i patronati e alcuni Comuni compilano il kit gratis.
Il kit lo posso compilare a casa?
Sì. Prendi il kit allo sportello, compilalo con calma a casa e riportalo. Non spedirlo da solo: lo consegni allo Sportello Amico.
Posso consegnare il kit in un'altra città?
Il kit va consegnato in un ufficio postale della provincia dove abiti: la questura competente è quella del tuo domicilio.
Devo portare il passaporto originale alle impronte?
Sì. Alle impronte porta passaporto originale, ricevuta delle Poste, ricevuta del pagamento e 4 foto tessera.
Quanto vale la ricevuta?
Al massimo 9 mesi (circolare 400/B/2024). La data di scadenza è stampata sulla ricevuta. Se scade prima che arrivi il permesso, torna in questura.
Cosa vuol dire in trattazione?
La questura sta lavorando la tua pratica. Sul portale della Polizia il colore è giallo. Verde vuol dire pronto per il ritiro.
Ho spedito il kit e non arriva l'SMS per le impronte: cosa faccio?
Controlla lo stato sul portale con il numero della ricevuta. Se dopo 2 mesi non c'è nulla, chiedi in questura o a un patronato.
Il permesso mi serve anche se resto meno di 3 mesi?
No. Per turismo, visite o affari fino a 90 giorni basta la dichiarazione di presenza, se sei entrato da un altro Paese Schengen.

Hai già fatto questa pratica? Dicci quanto hai aspettato

Aiuta chi farà domanda dopo di te. Indica solo mese e anno, anche se aspetti ancora.

Come funziona questa raccolta

Scegli la provincia attuale della questura o della prefettura che segue la pratica, non quella dove abiti.

3. Quando hai fatto domanda?

Non scrivere il tuo nome, numeri di pratica o dati personali. Massimo 300 caratteri.

0/300

Non chiediamo nome, email o numero di pratica. Premendo il pulsante acconsenti all’uso delle risposte per questa raccolta. Privacy e uso dei dati

Fonti

Verificato il 9 settembre 2026Hai trovato un errore? Segnalalo

Da leggere dopo

Pubblicato il 9 settembre 2026 · Aggiornato il 12 settembre 2026

Cosa è cambiato
  • 12 settembre 2026: Risposta iniziale semplificata e indicazioni di rinnovo chiarite.
  • 9 settembre 2026: Prima pubblicazione con i costi 2026 del kit postale e il termine di 30 giorni per il permesso unico lavoro.