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Documenti per la cittadinanza italiana: checklist con apostille e traduzioni, 2026

Documenti per la domanda di cittadinanza per matrimonio o residenza, e come rendere validi quelli del tuo Paese: apostille o legalizzazione.

Verificato il 8 settembre 2026Fonte: Prefettura di Verona: cittadinanza, documenti UE e non UEGratis, senza registrazione

Rispondi alle domande: il risultato si aggiorna da solo. Non invii niente a nessuno.

1Come vuoi chiedere la cittadinanza?
2Hai la cittadinanza di un Paese UE?

Conta la tua cittadinanza, non il Paese che ha rilasciato i documenti.

Di solito il Paese dove sei nato. Serve per sapere se basta l'apostille o se serve la legalizzazione.

4Sei esente dal certificato di italiano B1?

Sei esente se hai il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, un titolo di studio italiano, l'accordo di integrazione o un certificato medico.

La tua lista

Per matrimonio o unione civile · Cittadino non UE · Albania

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Albania: basta l'apostille

Il Paese aderisce alla Convenzione dell'Aja del 1961. L'apostille è un timbro dell'autorità del tuo Paese e sostituisce la legalizzazione al consolato. Serve comunque la traduzione in italiano.

Documenti dal tuo Paese: chiedili per primi

Documenti che hai in Italia

Pagamenti e portale ALI

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Stima indicativa, non sostituisce un professionista.

Per chiedere la cittadinanza servono l’atto di nascita e il certificato penale estero. Vanno tradotti e legalizzati o muniti di apostille. Serve il B1, salvo esenzioni. Il contributo è di 250 euro. Per matrimonio serve anche l’atto trascritto in Italia. La checklist mostra i documenti del tuo caso. La domanda si fa sul Portale ALI.

Quali documenti servono?

Per tutti: passaporto (o documento di identità per cittadini UE), permesso o carta di soggiorno per cittadini non UE, attestazione comunale di soggiorno per cittadini UE, codice fiscale, atto di nascita e certificato penale del Paese di origine, certificato di italiano B1 salvo esenzione, ricevuta del contributo di 250 euro e marca da bollo da 16 euro. Per matrimonio: certificato di matrimonio trascritto in Italia. Per residenza: redditi degli ultimi 3 anni.

Il certificato penale serve anche per ogni Paese dove hai vissuto dopo i 14 anni e vale 6 mesi dal rilascio. Il certificato B1 lo rilasciano CILS, CELI, CERT.IT e PLIDA; chi ha il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, un titolo di studio italiano o l'accordo di integrazione è esente.

Come rendo validi in Italia i documenti del mio Paese?

Dipende dal Paese che li ha rilasciati. Se aderisce alla Convenzione dell'Aja del 1961 basta l'apostille dell'autorità locale. Se è uno Stato dell'UE non serve né apostille né legalizzazione. Negli altri casi l'atto va legalizzato dal consolato italiano in quel Paese. Poi serve sempre la traduzione in italiano, salvo il modulo multilingue UE.

Regimi per gli atti esteri
RegimeQuandoCosa fare
ApostillePaesi della Convenzione dell'Aja del 1961Apostille dell'autorità del Paese di origine, poi traduzione asseverata in Italia o certificata dal consolato
Nessuna legalizzazioneStati dell'UE (Reg. UE 2016/1191)Chiedere il modulo standard multilingue: niente legalizzazione e niente traduzione
LegalizzazionePaesi fuori dalla Convenzione dell'AjaLegalizzazione al consolato italiano nel Paese di origine, poi traduzione certificata

L'Italia non ha obiezioni verso nessuno Stato aderente alla Convenzione dell'Aja: con l'Italia l'apostille vale per tutti i 130 Paesi della tabella HCCH aggiornata al 30 giugno 2026, anche dove Germania o altri hanno obiettato. Per le adesioni recenti conta la data di entrata in vigore.

Adesioni recenti alla Convenzione dell'Aja e Paesi non aderenti (tabella HCCH al 30 giugno 2026)
PaeseCon l'Italia
PerùApostille dal 30 settembre 2010
MaroccoApostille dal 14 agosto 2016
FilippineApostille dal 14 maggio 2019
PakistanApostille dal 9 marzo 2023
SenegalApostille dal 23 marzo 2023
CinaApostille dal 7 novembre 2023
BangladeshApostille dal 30 marzo 2025
AlgeriaApostille dal 9 luglio 2026
VietnamApostille dall'11 settembre 2026; prima, legalizzazione consolare
ThailandiaApostille dal 28 febbraio 2027; prima, legalizzazione consolare
EgittoNon aderente: legalizzazione al consolato italiano
NigeriaNon aderente: legalizzazione al consolato italiano

Dove si presenta la domanda?

Solo online, sul portale ALI del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE. Si compila la domanda, si allegano i documenti in PDF da massimo 2 MB ciascuno, si paga il contributo di 250 euro con PagoPA e si inserisce il numero della marca da bollo da 16 euro. Le Prefetture non accettano domande cartacee.

Errori da evitare

  • Chiedere il certificato penale per primo.

    Vale 6 mesi: chiedilo quando gli altri documenti sono pronti, per non doverlo rifare.

  • Tradurre prima di apostillare o legalizzare.

    Prima apostille o legalizzazione sull'originale, poi traduzione: la traduzione deve coprire anche il timbro.

  • Allegare il certificato di matrimonio estero senza trascrizione.

    Il matrimonio celebrato all'estero deve essere trascritto nel Comune italiano prima della domanda.

  • Caricare PDF troppo grandi sul portale ALI.

    Ogni file al massimo 2 MB: scansiona in bianco e nero a risoluzione media.

Esempi già calcolati

Casi tipici, calcolati con gli stessi parametri del tool.

Tabella HCCH aggiornata al 30 giugno 2026. L'Italia non ha obiezioni verso nessuno Stato aderente: con l'Italia l'apostille vale per tutti, anche dove altri Paesi hanno obiettato.
RegimeCosa fare con atto di nascita e certificato penalePaesi
ApostilleCon apostille del Paese di origine e traduzione in italiano asseverata in tribunale o certificata dal consolato italiano.Albania, Algeria (dal 9 luglio 2026), Argentina, Azerbaigian, Bangladesh (dal 30 marzo 2025), Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Cina (dal 7 novembre 2023), Filippine (dal 14 maggio 2019), Giappone, India, Marocco (dal 14 agosto 2016), Messico, Moldavia, Pakistan (dal 9 marzo 2023), Perù (dal 30 settembre 2010), Russia, Senegal (dal 23 marzo 2023), Stati Uniti, Sudafrica, Thailandia (dal 28 febbraio 2027), Ucraina, Vietnam (dal 11 settembre 2026)
Nessuna legalizzazioneSenza legalizzazione. Con il modulo standard multilingue allegato non serve neanche la traduzione.Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria
Legalizzazione consolareLegalizzato dal consolato italiano nel Paese di origine, con traduzione certificata.Egitto, Nigeria

Domande frequenti

Che differenza c'è tra apostille e legalizzazione?
L'apostille è un timbro dell'autorità del Paese di origine che vale nei Paesi della Convenzione dell'Aja del 1961, Italia compresa. Se il Paese non aderisce, l'atto va legalizzato dal consolato italiano in quel Paese. In entrambi i casi serve la traduzione in italiano.
Dove si fa la traduzione?
In Italia con asseverazione in tribunale, davanti al giudice di pace o a un notaio. All'estero con traduzione certificata dal consolato italiano. Tra Stati UE il modulo standard multilingue sostituisce la traduzione.
Quanto dura il certificato penale estero?
6 mesi dal rilascio. Chiedilo per ultimo, quando gli altri documenti sono pronti.
Quanto costa e dove si prende il certificato B1?
Tra 50 e 180 euro secondo l'ente. Lo rilasciano CILS (Università per Stranieri di Siena), CELI (Università per Stranieri di Perugia), CERT.IT (Roma Tre) e PLIDA (Società Dante Alighieri), con sessioni 4 o 5 volte l'anno e iscrizione circa 30 giorni prima. Non scade.
Servono documenti cartacei?
No. La domanda si presenta solo online sul portale ALI con SPID o CIE, allegando i PDF: ogni file al massimo 2 MB. Il contributo di 250 euro si paga con PagoPA, la marca da bollo da 16 euro si compra in tabaccheria.
Cina, Marocco, Pakistan e Bangladesh: apostille o legalizzazione?
Apostille. Hanno aderito alla Convenzione dell'Aja e l'Italia non ha sollevato obiezioni: Cina dal 7 novembre 2023, Marocco dal 14 agosto 2016, Pakistan dal 9 marzo 2023, Bangladesh dal 30 marzo 2025. Egitto e Nigeria invece non aderiscono: serve la legalizzazione al consolato italiano.

Fonti

Verificato il 8 settembre 2026Hai trovato un errore? Segnalalo

Da leggere dopo

Pubblicato il 8 settembre 2026 · Aggiornato il 12 settembre 2026

Cosa è cambiato
  • 12 settembre 2026: Risposta iniziale semplificata e indicazioni di rinnovo chiarite.
  • 8 settembre 2026: Prima pubblicazione con i parametri 2026. Tabella Aja verificata sulla tabella HCCH al 30 giugno 2026: nessuna obiezione dell'Italia.