- Revoca online
- 7 giorni
- Per le dimissioni telematiche
- Primo passo
- Verifica il CCNL
- Il preavviso varia per contratto
- TFR
- Stima lorda
- Il netto finale può cambiare
In questa pagina
Cosa ti serve
- CCNL, livello e data di assunzione
- Busta paga e retribuzione annua utile al TFR
- SPID o CIE, se usi la procedura online
Come si danno le dimissioni?
Per molti rapporti privati le dimissioni si inviano online sul portale del Ministero, con SPID o CIE. Puoi farti aiutare da un soggetto abilitato.
Esistono eccezioni: lavoro domestico, pubblico impiego, periodo di prova e altri casi specifici. Durante la gravidanza e nei primi 3 anni del figlio serve la convalida prevista dall’Ispettorato.
Controlla il tipo di rapporto, i dati del datore e la data. Nel modulo la data di decorrenza indica il primo giorno senza rapporto di lavoro. Salva la ricevuta.
Ho cambiato idea: posso annullare?
Nella procedura telematica puoi revocare entro i 7 giorni successivi alla comunicazione. Conserva anche la ricevuta della revoca.
Dopo il termine non usare una semplice email come se fosse una revoca valida. Chiedi subito assistenza per capire cosa puoi concordare con il datore.
Quanti giorni di preavviso devo dare?
Dipende dal CCNL: il contratto collettivo che stabilisce molte regole del tuo lavoro, dal livello e dall’anzianità. Prima identifica il contratto esatto, poi leggi la tabella delle dimissioni.
Il calcolatore preavviso e TFR usa le tabelle verificate di Terziario Confcommercio e Pubblici esercizi FIPE. Per gli altri contratti rimanda al testo, senza inventare durate.
| Contratto | Cosa controllare | | --- | --- | | Confcommercio H011 | Da 10 a 90 giorni secondo livello e anzianità; partenza dal 1° o dal 16° | | Metalmeccanici Federmeccanica-Assistal | Livello, anzianità e mesi o giorni previsti dal testo applicato | | Pubblici esercizi FIPE | Da 15 giorni a 6 mesi; non convertire ogni mese in 30 giorni | | Edilizia | Qualifica, CCNL e anzianità | | Lavoro domestico H501 | Orario settimanale, anzianità e regole specifiche delle dimissioni | | Agricoltura | OTI o OTD, contratto nazionale e provinciale |
Esempio: Ana, livello 4 Confcommercio e 2 anni di servizio, comunica il 15 settembre 2026. Il periodo parte il 16 settembre. Con 15 giorni, l’ultimo giorno è il 30 settembre; il modulo indica il 1° ottobre.
Cosa succede se non do il preavviso?
Il datore può chiedere l’indennità per il preavviso: il periodo tra la comunicazione e la fine del lavoro mancante. L’importo dipende dalla retribuzione utile, non dal solo netto.
Se concordate una riduzione o rinuncia, mettetela per iscritto. Ferie e malattia possono spostare la fine del periodo: non considerarle automaticamente giorni di preavviso.
Per un contratto a termine la chiusura anticipata segue regole diverse. Non applicare automaticamente il preavviso del tempo indeterminato.
Posso dimettermi e prendere la disoccupazione?
Di norma le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. Alcune eccezioni riguardano giusta causa e periodi protetti di maternità o paternità.
Non tutte le risoluzioni consensuali, anche in sede protetta, danno diritto alla prestazione. Servono la fattispecie prevista e i requisiti contributivi.
La regola generale richiede 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti. Dal 2025 può servire anche un requisito aggiuntivo dopo precedenti dimissioni da tempo indeterminato nei 12 mesi. Fallo verificare dal patronato.
Se hai diritto, controlla la scadenza della domanda NASpI: il termine ordinario è 68 giorni, con eccezioni.
Cos’è la giusta causa?
È un fatto grave che non consente di continuare il rapporto. Non basta selezionare questa voce nel modulo.
Mancati stipendi, molestie e altre violazioni gravi possono rilevare, ma contesto e prove contano. Conserva cedolini, solleciti e messaggi. Fatti assistere prima di scrivere contestazioni o dimissioni. Una situazione difficile non garantisce automaticamente la NASpI.
Se sparisco dal lavoro cosa succede?
L’assenza ingiustificata può portare alle dimissioni per fatti concludenti. Non è una chiusura automatica al quindicesimo giorno.
In mancanza del termine contrattuale previsto, la legge considera un’assenza superiore a 15 giorni. Il datore deve comunicarla all’Ispettorato, che può verificare i fatti. La lettura del CCNL va controllata.
Ci sono tutele se provi di non aver potuto comunicare per forza maggiore o fatto del datore. In questa forma di cessazione la NASpI di norma non spetta. Avvisa delle assenze e conserva le prove.
Mi hanno licenziato: cosa devo fare subito?
Conserva la lettera e la data in cui la ricevi. Contatta subito un sindacato o avvocato.
Il termine ordinario per contestare per iscritto è 60 giorni. Seguono 180 giorni dall’impugnazione per il ricorso o la richiesta prevista di conciliazione o arbitrato. Non aspettare il termine per chiedere aiuto.
I passaggi successivi e i casi particolari richiedono assistenza. Una domanda NASpI non sostituisce la contestazione del licenziamento.
Cosa mi spetta nell’ultima busta paga?
Controlla lo stipendio dovuto, ferie da liquidare, ratei aggiuntivi e TFR: la somma che maturi per la fine del rapporto di lavoro. Permessi e indennità dipendono dal rapporto.
Il TFR annuo parte dalla retribuzione utile divisa per 13,5. Dove dovuto, si sottrae il contributo dello 0,50% della base previdenziale. Nel lavoro domestico questa sottrazione non si applica.
Esempio a basi uguali: 27.000 ÷ 13,5 = 2.000 euro. Meno 135 euro di contributo dà 1.865 euro annui. In 2 anni uguali sono 3.730 euro, prima di rivalutazione e imposte.
La quota non è una mensilità e mezza. Anticipi e versamenti a fondi pensione cambiano quanto resta da pagare.
Quando arriva il TFR?
Non esiste una data unica valida per ogni rapporto. Controlla il CCNL e chiedi all’ufficio paghe un prospetto con il termine.
La rivalutazione usa una quota fissa dell’1,5% e il 75% della variazione FOI prevista dalla legge. La tassazione finale è separata.
Se la somma non arriva, conserva conteggi e richieste scritte. In caso di insolvenza possono esistere tutele INPS, ma servono condizioni specifiche.
Che documenti devo farmi dare?
Conserva gli ultimi cedolini, il conteggio di fine rapporto e la prova della cessazione. Controlla la Certificazione Unica nei tempi previsti.
Scarica la ricevuta delle dimissioni, se usi la procedura online. Verifica l’estratto conto contributivo INPS e l’eventuale fondo pensione.
Una copia del contratto e delle comunicazioni aiuta a controllare date, livello e somme. Per capire i saldi, leggi la guida alla busta paga.
Miti da smontare
Falso «Se sparisco mi licenziano e prendo sempre la NASpI.»
Vero L’assenza può diventare dimissione per fatti concludenti, normalmente senza NASpI.
Falso «Il TFR è una mensilità e mezza all’anno.»
Vero La quota si calcola dalla retribuzione utile divisa per 13,5, con gli aggiustamenti previsti.
Domande frequenti
- Come si danno le dimissioni?
- Per molti rapporti privati le dimissioni si inviano online sul portale del Ministero, con SPID o CIE. Puoi farti aiutare da un soggetto abilitato.
- Ho cambiato idea: posso annullare?
- Nella procedura telematica puoi revocare entro i 7 giorni successivi alla comunicazione. Conserva anche la ricevuta della revoca.
- Quanti giorni di preavviso devo dare?
- Dipende dal CCNL, dal livello e dall’anzianità. Prima identifica il contratto esatto, poi leggi la tabella delle dimissioni.
- Cosa succede se non do il preavviso?
- Il datore può chiedere l’indennità per il preavviso mancante. L’importo dipende dalla retribuzione utile, non dal solo netto.
- Posso dimettermi e prendere la disoccupazione?
- Di norma le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. Alcune eccezioni riguardano giusta causa e periodi protetti di maternità o paternità.
Fonti
- Ministero del Lavoro, dimissioni volontarie
- FILCAMS, CCNL Terziario Confcommercio
- FIPE, preavviso e fine rapporto
- INPS, TFR circolare 147/1984
- INPS, circolare 154/2025
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Pubblicato il 15 settembre 2026 · Aggiornato il 15 settembre 2026
Cosa è cambiato
- 15 settembre 2026: Prima pubblicazione con verifica delle fonti