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Ricongiungimento familiare: chi puoi far venire e cosa serve nel 2026

Verificato il 25 settembre 2026Fonte: D.Lgs. 286/1998 (Testo unico immigrazione), artt. 28, 29, 29-bis e 30 (Normattiva)Gratis, senza registrazione

Con il ricongiungimento familiare puoi far venire in Italia tua moglie o tuo marito e i figli minori. I genitori possono venire solo in pochi casi. Servono 2 anni di soggiorno legale, ma non per i figli minori. Servono anche un reddito minimo e una casa adatta. La prefettura ha 150 giorni per rispondere. Spesso ci mette di più.
Reddito per 1 familiare
10.651,68 euro
all'anno; 3.550,56 in più per ogni altro
Soggiorno prima della domanda
2 anni
non per i figli minori
Risposta della prefettura
150 giorni
per legge; nella realtà spesso di più
Casa
14 m² a persona
per le prime 4 persone, poi 10 m²
In questa pagina

In breve

  • Puoi far venire marito o moglie, figli minori, figli maggiorenni con invalidità totale e, raramente, i genitori.
  • Fratelli, nonni, zii e nipoti non si possono ricongiungere.
  • Servono 2 anni di soggiorno legale prima della domanda, tranne per i figli minori.
  • Il reddito minimo parte da 10.651,68 euro all'anno per 1 familiare.
  • La casa deve avere 14 metri quadri a persona per le prime 4 persone.
  • La domanda di nulla osta si fa online. Per legge la risposta arriva entro 150 giorni.

Cosa ti serve

  • Permesso UE di lungo periodo, o permesso di almeno 1 anno
  • SPID o CIE per la domanda online
  • CU, dichiarazione dei redditi o buste paga
  • Contratto di casa e certificato di idoneità alloggiativa
  • Atti di nascita o di matrimonio tradotti e legalizzati
  • 2 marche da bollo da 16 euro

Vuoi sapere subito se hai i requisiti? Usa il verificatore del ricongiungimento: in 3 passi controlla permesso, reddito e casa.

Chi posso far venire in Italia?

Puoi far venire tua moglie o tuo marito, se ha almeno 18 anni e non siete separati. Puoi far venire i figli sotto i 18 anni e i figli maggiorenni con un'invalidità totale. I genitori a carico possono venire solo in casi rari. Fratelli, sorelle, nonni, zii, nipoti e cugini non si possono ricongiungere.

Il vale per questi familiari (art. 29 del Testo unico immigrazione):

  • Marito o moglie (il coniuge), con almeno 18 anni e non separato legalmente. Vale anche la persona con cui hai un'unione civile.
  • Figli minori, anche del tuo coniuge o nati fuori dal matrimonio, non sposati. Serve il consenso dell'altro genitore, se c'è.
  • Figli maggiorenni solo se hanno un'invalidità totale e non possono mantenersi.
  • Genitori a carico, a condizioni molto strette: le vedi più sotto.

Non si possono ricongiungere fratelli, sorelle, nonni, zii, nipoti e cugini. È la domanda più frequente e la risposta è no. Questa regola vale per chi non è cittadino dell'Unione europea. I familiari di cittadini italiani o europei seguono altre regole.

Chi ha più mogli può far venire solo una moglie. Se una moglie vive già in Italia, un'altra non può venire.

Quanto tempo devo essere in Italia prima di poter chiedere?

Dal 2024 servono 2 anni di soggiorno legale ininterrotto in Italia prima di chiedere il ricongiungimento di marito o moglie, figli maggiorenni e genitori. Per i figli minori non devi aspettare. Chi ha lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria non deve aspettare per nessuno.

La regola viene dal decreto legge 145/2024 (art. 28 comma 1-bis del Testo unico). Molti la scoprono solo quando provano a fare domanda.

"Ininterrotto" vuol dire senza buchi: il permesso deve essere sempre valido, anche durante i rinnovi. Come contano i viaggi brevi all'estero non è ancora chiaro. Se hai avuto un periodo senza permesso, chiedi allo Sportello Unico prima di fare domanda.

Esempio: Samir ha il primo permesso per lavoro dal 10 marzo 2025. Per suo figlio di 8 anni può fare domanda subito. Per la moglie può farla dal 10 marzo 2027.

Che permesso devo avere?

Serve il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo. Oppure serve un permesso di almeno 1 anno per uno di questi motivi: lavoro subordinato o autonomo, asilo o protezione, studio, ricerca, motivi religiosi, motivi familiari. Chi ha solo la ricevuta della domanda di asilo non può ancora chiedere il ricongiungimento.

Non bastano i permessi brevi, per esempio un lavoro stagionale di pochi mesi. Se il tuo permesso sta per scadere, chiedi prima il : durante la pratica il permesso deve restare valido. Il tracker scadenze ti aiuta a non dimenticarlo.

Quanto reddito serve?

La soglia 2026 è l'assegno sociale, 7.101,12 euro all'anno, più la metà (3.550,56 euro) per ogni familiare da far venire. Per 1 familiare servono 10.651,68 euro, per 2 ne servono 14.202,24, per 3 ne servono 17.752,80. Il reddito si conta al lordo, prima delle tasse.

Reddito minimo annuo 2026 (art. 29 comma 3 lettera b, assegno sociale 7.101,12 euro)
Familiari da far venireReddito minimo all'annoCirca al mese su 12 mesi
110.651,68 euro888 euro
214.202,24 euro1.184 euro
317.752,80 euro1.479 euro
421.303,36 euro1.775 euro
524.853,92 euro2.071 euro
628.404,48 euro2.367 euro

C'è una regola in più. Per 2 o più figli sotto i 14 anni serve in ogni caso almeno il doppio dell'assegno sociale, cioè 14.202,24 euro. Con i valori del 2026 questa regola non alza mai la soglia: per 2 familiari la soglia normale è già 14.202,24 euro. Il verificatore usa sempre la più alta delle due.

Cosa dice la legge. Conta il reddito da fonti lecite: lavoro dipendente, lavoro autonomo, pensione. Lo dimostri con il CU, la dichiarazione dei redditi, le buste paga e il contratto.

Come funziona davvero. Lavori da meno di un anno e non hai ancora il CU? Molte prefetture chiedono la dichiarazione del datore di lavoro con il reddito previsto per l'anno. Chiedono anche almeno 3 buste paga. Chi lavora in proprio porta la dichiarazione dei redditi e il bilancio dell'anno in corso preparato dal commercialista.

Attenzione a un errore che gira su molti siti: 7.954,05 euro non è l'assegno sociale. È la pensione minima e non c'entra.

Posso sommare il reddito di chi vive con me?

Sì. Puoi sommare il reddito dei familiari che vivono con te, per esempio un genitore o un fratello già in Italia. Secondo il Ministero dell'Interno puoi fare domanda anche senza un reddito tuo, se il reddito dei conviventi basta. Serve la prova che vivete insieme.

Porta il CU o le buste paga di ogni familiare convivente e lo stato di famiglia del Comune. Se la residenza risulta in un'altra casa, la prefettura può non contare quel reddito: sistema prima la residenza all'.

Esempio: Rahim vive in Italia da 3 anni con il fratello. Ha un permesso per lavoro e guadagna 16.000 euro all'anno. Vuole far venire la moglie e i figli di 6 e 9 anni. La soglia per 3 familiari è 17.752,80 euro: gli mancano 1.752,80 euro. Il fratello guadagna 14.000 euro e vive con lui. Sommati fanno 30.000 euro: il reddito basta.

Il mio contratto è a termine o prendo la NASpI: vale?

Non c'è una regola scritta uguale per tutti. La prefettura guarda se il reddito è stabile e prevedibile per l'anno. Molte prefetture non contano la NASpI, perché dura poco. Sui contratti a termine con pochi mesi rimasti la prassi cambia da ufficio a ufficio.

Qui non possiamo darti un numero sicuro. Prima di spendere soldi in documenti, chiedi allo della tua prefettura o a un . Ti dicono cosa accettano nella tua provincia.

Più contratti part-time si possono sommare: conta il reddito totale dell'anno.

Che casa devo avere?

Serve una casa con il certificato di idoneità alloggiativa del Comune. La regola base è 14 metri quadri per ciascuna delle prime 4 persone che ci vivono, poi 10 per ogni persona in più. Per un solo figlio sotto i 14 anni basta il consenso scritto del proprietario.

Contano tutte le persone che vivranno nella casa: tu, chi vive già con te e i familiari che arrivano. I numeri vengono da un decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975.

Superficie minima della casa (D.M. 5 luglio 1975)
Persone nella casaMetri quadri minimi
1 (monolocale)28
2 (monolocale)38
228
342
456
566
676

Il certificato lo rilascia l'ufficio tecnico del Comune. Costa 2 marche da bollo da 16 euro più i diritti di segreteria, da circa 11 a circa 60 euro secondo il Comune. Di solito arriva in 30 giorni, nelle grandi città anche in 45 o 60. Spesso serve la planimetria di un tecnico. La guida sull'idoneità alloggiativa spiega come chiederlo.

Puoi usare una casa di proprietà, in affitto con contratto registrato, in comodato o con una dichiarazione di ospitalità. Per un solo figlio sotto i 14 anni che viene con te non serve il certificato: basta il consenso del proprietario della casa (modello S1).

Come si fa la domanda?

La domanda di nulla osta si fa solo online, sul Portale servizi del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE. Si compila il modello S e si indica una marca da bollo da 16 euro. Una seconda marca serve quando la prefettura ti chiama per consegnare i documenti.

  1. Controlla i requisitiUsa il verificatore: permesso, 2 anni, reddito e casa.
  2. Chiedi l'idoneità alloggiativaAl Comune, con mesi di anticipo. Ti servirà la data del certificato nel modulo.
  3. Attiva SPID o CIESenza identità digitale non entri nel portale.
  4. Compila il modello SSul Portale servizi del Ministero dell'Interno. Controlla ogni dato prima di inviare.
  5. Aspetta la convocazioneLo Sportello Unico ti chiama con i documenti originali e la seconda marca da bollo.
  6. Ricevi il nulla ostaLa prefettura lo manda al consolato italiano del Paese del familiare.

Il è il permesso scritto della prefettura che dice che il familiare può venire. Lo rilascia lo , dopo il controllo della questura. Il portale è portaleservizi.dlci.interno.it. Se non hai ancora l'identità digitale, leggi come attivare SPID.

Quanto tempo ci vuole?

Per legge la prefettura deve rilasciare il nulla osta entro 150 giorni dalla domanda. Prima del 4 ottobre 2025 erano 90. Poi il consolato ha 30 giorni per il visto. Nella realtà i tempi sono spesso molto più lunghi, a volte anni, tra prefettura e consolato.

Cosa dice la legge. Il decreto legge 146/2025 ha portato il termine da 90 a 150 giorni (art. 29 comma 8 del Testo unico). Alcune pagine delle prefetture non sono ancora aggiornate.

Come funziona davvero. Il rapporto "Famiglie sospese" del Progetto Melting Pot Europa, del giugno 2025, racconta ritardi sistematici su oltre 90 casi seguiti. Nel maggio 2025 il Tribunale di Roma ha condannato il Ministero dell'Interno e il Ministero degli Esteri a risarcire 6.600 euro a una madre. Aveva aspettato circa 6 anni per ricongiungersi con il figlio.

Se passano i 150 giorni senza risposta puoi mandare un , poi una tramite un avvocato. Se non basta, si può fare ricorso al tribunale.

Cosa succede dopo il nulla osta?

Il nulla osta vale 6 mesi e non si può prorogare. In questo tempo il familiare chiede il visto per ricongiungimento al consolato italiano del suo Paese. Quando arriva in Italia, entro 8 giorni va allo Sportello Unico e chiede il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Per il visto servono il nulla osta, il passaporto, le foto e gli atti di nascita o di matrimonio tradotti e legalizzati. In molti Paesi il consolato ha affidato gli appuntamenti a un'agenzia privata, come VFS Global, BLS International o Almaviva. In quel caso devi passare dall'agenzia.

All'arrivo il familiare riceve il kit per il permesso per motivi familiari. La guida alla prima richiesta del permesso spiega il kit, i costi e l'appuntamento in questura.

Che documenti servono dal mio paese?

Servono gli atti di stato civile che provano la parentela: atto di matrimonio, atti di nascita dei figli, consenso dell'altro genitore. Devono essere tradotti in italiano e avere l'apostille o la legalizzazione del consolato. Se ci sono dubbi sulla parentela, il consolato può chiedere il test del DNA.

  • L' basta se il Paese ha firmato la Convenzione dell'Aja.
  • Negli altri Paesi serve la del consolato italiano.
  • Se il matrimonio o la nascita sono avvenuti in Italia, basta il certificato del Comune.

Il test del DNA si paga, tranne per chi ha la protezione internazionale. I nomi e le date devono essere uguali in tutti i documenti: una lettera diversa può bloccare la pratica.

Mia moglie o mio marito può lavorare quando arriva?

Sì, subito. Il permesso per motivi familiari permette di lavorare come dipendente o in proprio, senza altri permessi. Dura quanto il permesso della persona che ha fatto la domanda. Permette anche di iscriversi al servizio sanitario e di iscrivere i figli a scuola.

L'iscrizione al servizio sanitario con questo permesso è gratuita. La guida al Servizio Sanitario Nazionale spiega come fare.

E se il figlio compie 18 anni mentre aspetto?

Non perdi il diritto. Conta l'età del figlio nel giorno in cui fai la domanda di nulla osta. Se quel giorno aveva meno di 18 anni, il compimento dei 18 anni durante l'attesa del nulla osta o del visto non cambia nulla. Lo hanno confermato più sentenze della Cassazione.

Per questo conviene fare la domanda appena puoi, se il figlio ha quasi 18 anni.

Voglio far venire mia madre o mio padre: si può?

Si può, ma viene concesso raramente. Il genitore deve essere a carico e non avere altri figli nel suo Paese. Oppure deve avere più di 65 anni e gli altri figli non possono mantenerlo per gravi motivi di salute documentati. Serve anche un'assicurazione sanitaria o l'iscrizione al servizio sanitario.

La prova è molto rigorosa. Non basta dire che i fratelli sono poveri o lontani: servono documenti sanitari che provano che non possono occuparsene. Prima di spendere soldi in traduzioni, chiedi a un patronato o a un avvocato se il tuo caso ha possibilità reali.

Per il genitore servono anche i 2 anni di soggiorno e il reddito per 1 familiare in più. Per l'assicurazione sanitaria e il contributo al servizio sanitario leggi la guida al Servizio Sanitario Nazionale.

Mio marito o mia moglie è già in Italia con un altro permesso: cosa cambio?

Se il familiare vive già in Italia con un permesso valido, puoi chiedere la coesione familiare. Non serve il nulla osta e non serve il visto. Si chiede il permesso per motivi familiari con il kit postale. Reddito e casa sono gli stessi del ricongiungimento e si dimostrano in questura.

La vale solo per chi è già in regola in Italia. Chi è entrato con un visto turistico non è nella stessa situazione: chiedi prima allo Sportello Unico. Entrare con un visto turistico per restare è rischioso e può far perdere tutto.

Sono rifugiato o ho la protezione: cambia qualcosa?

Sì. Con lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria non devi dimostrare reddito, casa e assicurazione sanitaria, e non devi aspettare 2 anni. Se mancano i documenti di parentela, si può fare il test del DNA gratis. La sola mancanza di documenti non basta per rifiutare la domanda.

La regola è nell'art. 29-bis del Testo unico. Il test gratuito si organizza con l'OIM, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni. Chi ha ancora la domanda di asilo in corso deve aspettare la decisione.

Mi hanno rifiutato il nulla osta: cosa posso fare?

Contro il rifiuto (diniego) del nulla osta puoi fare ricorso al tribunale ordinario, nella sezione per l'immigrazione. Se il consolato rifiuta il visto, è competente il Tribunale di Roma. Se hai un reddito basso puoi avere l'avvocato pagato dallo Stato. Rivolgiti subito a un avvocato: i termini contano.

I rifiuti più frequenti:

  • reddito troppo basso o documentato male;
  • casa senza certificato o troppo piccola;
  • documenti esteri senza traduzione, apostille o legalizzazione;
  • dubbi sull'autenticità degli atti;
  • parere negativo della questura per precedenti penali;
  • matrimonio considerato fatto solo per avere il permesso.

Se prima del rifiuto ricevi un , rispondi entro il termine scritto nella lettera, con il documento che manca. Il termine per il ricorso contro il rifiuto va controllato sul tuo caso: chiedilo a un avvocato, all'ASGI o a un patronato appena ricevi la lettera. Il patrocinio a spese dello Stato è l'avvocato gratuito per chi ha un reddito basso.

Quanto costa tutto?

Le spese fisse in Italia partono da circa 190 euro per un familiare. Ci sono 32 euro di marche per la domanda. L'idoneità alloggiativa costa da 43 a 92 euro. Il permesso all'arrivo costa da 116,46 a 126,46 euro. Poi ci sono traduzioni, legalizzazioni, visto e viaggio: cambiano molto da Paese a Paese.

Stima dei costi per un familiare maggiorenne, 2026
VoceQuanto costaNota
Domanda di nulla osta32 euro2 marche da bollo da 16 euro
Idoneità alloggiativada 43 a 92 euro2 marche da 16 euro più i diritti del Comune, da 11 a 60 euro; a volte un tecnico
Permesso per motivi familiarida 116,46 a 126,46 euro30,46 tessera, 30 Poste, 16 bollo, 40 o 50 di contributo; i minori non pagano il contributo
Traduzioni e legalizzazionivariabiledipende dal Paese e dal numero di atti
Visto e agenziavariabilechiedi al consolato e all'agenzia che gestisce gli appuntamenti
Test del DNAvariabilesolo se richiesto; gratis per chi ha la protezione

Un buon consiglio: chiedi un preventivo per le traduzioni prima di tutto. Per famiglie con più figli è spesso la spesa più grande.

Miti da smontare

  • Falso «Con la carta di soggiorno il reddito non serve.»

    Vero Falso. Anche chi ha il permesso UE di lungo periodo deve dimostrare reddito e casa. Le regole più leggere valgono per i familiari di cittadini italiani o europei.

  • Falso «Posso portare fratelli e nonni.»

    Vero Falso. Fratelli, nonni, zii e nipoti non si possono ricongiungere.

  • Falso «Il genitore con più di 65 anni si porta sempre.»

    Vero Falso. Servono gli altri figli impossibilitati per gravi motivi di salute documentati, più l'assicurazione sanitaria. Viene concesso raramente.

  • Falso «Basta il matrimonio, la convivenza non conta.»

    Vero Pericoloso. Se il matrimonio sembra fatto solo per il permesso, la domanda viene respinta (art. 29 comma 9).

  • Falso «Il familiare entra con il visto turistico e poi si sistema.»

    Vero Rischioso. La coesione familiare vale per chi è già in regola con un permesso. Chiedi prima allo Sportello Unico.

Errori da evitare

  • Fare domanda per la moglie prima dei 2 anni di soggiorno.

    Controlla la data con il verificatore. Per i figli minori puoi fare domanda subito.

  • Dimenticare la data del certificato di idoneità alloggiativa nel modulo.

    Chiedi il certificato prima e scrivi la data esatta. Senza, arriva il parere negativo.

  • Documenti esteri senza traduzione, apostille o legalizzazione.

    Controlla che nomi e date siano uguali in tutti gli atti prima di tradurli.

  • Contare come assegno sociale 7.954,05 euro.

    L'assegno sociale 2026 è 7.101,12 euro. L'altra cifra è la pensione minima.

  • Lasciar scadere il nulla osta.

    Vale 6 mesi. Prenota subito l'appuntamento per il visto.

Domande frequenti

Quanto reddito serve per portare mia moglie in Italia?
Nel 2026 servono almeno 10.651,68 euro lordi all'anno. È l'assegno sociale (7.101,12 euro) più la metà (3.550,56 euro) per un familiare.
Quanto serve per la moglie e due figli?
Servono 17.752,80 euro all'anno. La regola del doppio assegno per i figli sotto i 14 anni (14.202,24 euro) qui non cambia nulla, perché la soglia più alta è quella normale.
Posso sommare il reddito di mio padre o di mio fratello?
Sì, se vive con te. Si somma il reddito dei familiari conviventi. Porta i loro CU o le buste paga e il certificato che mostra che vivete insieme.
Posso portare mio fratello o mia nipote?
No. Fratelli, sorelle, nonni, zii, nipoti e cugini non si possono ricongiungere. La legge ammette solo marito o moglie, figli e, a condizioni molto strette, genitori.
Quanti metri quadri deve avere la casa?
14 metri quadri per ciascuna delle prime 4 persone che ci vivono, poi 10 per ogni persona in più. Per 4 persone servono 56 metri quadri, per 5 ne servono 66.
Quanto tempo ci vuole?
Per legge la prefettura deve rispondere entro 150 giorni. Poi il consolato deve dare il visto. Nella realtà si aspetta spesso molto di più, a volte anni.
Mia moglie può lavorare appena arriva?
Sì. Con il permesso per motivi familiari può lavorare subito, come dipendente o in proprio. Può anche iscriversi al servizio sanitario.
Ho tre contratti part-time: posso fare domanda?
Sì, conta il reddito totale dell'anno, non il numero di contratti. Porta tutti i contratti e le buste paga. Per i contratti a termine chiedi prima allo Sportello Unico o a un patronato.
Posso usare la NASpI come reddito?
Non c'è una regola scritta chiara. Molte prefetture non la contano perché è temporanea. Chiedi allo Sportello Unico della tua prefettura o a un patronato prima di fare domanda.
Ho sbagliato un dato nel modulo e mi hanno dato parere negativo: cosa faccio?
Leggi subito la lettera e il termine per rispondere. Porta la lettera a un patronato o a un avvocato: spesso si risponde con il documento che mancava.
Devo passare per forza da un'agenzia per il visto?
Sì, se il consolato italiano del tuo Paese ha affidato gli appuntamenti a un'agenzia come VFS Global, BLS International o Almaviva. Il consolato lo indica sul suo sito.
Mio figlio compie 18 anni mentre aspetto: perde il diritto?
No. Conta l'età nel giorno in cui fai la domanda di nulla osta. Se era minorenne quel giorno, resta valida anche se compie 18 anni dopo.

Fonti

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Da leggere dopo

Pubblicato il 25 settembre 2026 · Aggiornato il 25 settembre 2026

Cosa è cambiato
  • 25 settembre 2026: Prima pubblicazione: assegno sociale 2026, 2 anni di soggiorno, nulla osta in 150 giorni.